Newsletter n° 5

La produzione degli impianti fotovoltaici non è più sicura

Il sistema di distribuzione di energia elettrica è molto complesso. Bisogna considerare che l'energia elettrica non è come un liquido o un gas, che si possono chiudere e riaprire con un rubinetto. Per rendere sempre disponibile l'energia al momento e nella quantità richiesta occorre mantenere sempre una tensione sufficiente, sulla base di complesse previsioni di consumo e quindi di funzionamento delle centrali. Questo, com'è intuibile, anche a scapito di grandi sprechi di energia non effettivamente utilizzata.
La produzione di energie rinnovabili come il fotovoltaico e l'eolico non sono programmabili, perché dipendono dal sole e del vento. L'immissione non programmata di energia nella rete può provocare scompensi tecnicamente difficili da gestire. Quindi, l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas sta perfezionando una regolamentazione che consenta di interrompere l'afflusso di energia da parte degli impianti non programmabili e il fotovoltaico in particolare (questo già avviene per l'eolico).
Ciò significa che i proprietari di impianti fotovoltaici potrebbero vedere compromessa la loro produzione in certi periodi.
Anche questo contribuisce a disincentivare gli investimenti nel fotovoltaico, già duramente colpiti dal quinto conto energia.

I documenti dell'AEEG sono scaricabili da questi links.

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